<< Ora, la cosa che io le consiglio di fare, è di andare al più presto possibile dove le avevo fatto sapere per iscritto; a quell’indirizzo troverà tutto ciò di cui ha bisogno per chiarire ciò che le è successo quella notte e potrà arrivare anche a scoprire l’assassino di cui parlano tutti i giornali di New York.

Non so perché gli esseri angelici mi abbiano dato quell’indirizzo da farle avere, ma so che c’è una ragione ben precisa che lei non deve lasciarsi sfuggire. Ci vada subito e poi torni da me.>>.

La donna lasciò la collana che aveva tenuto per tutto il tempo tra le mani e si alzò dalla poltrona dove era rimasta seduta; prese un oggetto dal cassetto dello scrittoio poco distante, vicino alla finestra che dava sul lago, e me lo porse.

Lo fissai con attenzione, girandolo da un lato all’altro, ma non riuscii a capire di cosa si potesse trattare. Era un oggetto che sembrava di metallo, ma era leggerissimo. Aveva la forma allungata, come di un coltello a scatto dove non si riesce a vedere la lama. Madame Whitney rimase in silenzio, aspettando che io le facessi delle domande su quell’oggetto.

Poi, mentre si andava a sedere sulla poltrona, mi chiese: <<cosa pensa che possa essere?>>.

<<Non ho la ben che minima idea!>>risposi, facendomi serio in viso.

La donna continuò<<Mi è stato dato dagli angeli tre sere fa. Sono comparsi come fanno sempre, all’improvviso, preceduti da una forte luce e, mi hanno detto di consegnarla a lei, e che servirà per smascherare l’assassino>>.

La guardai perplesso negli occhi che ruotavano nel vuoto senza la minima espressione e poi, diedi l’ultima sorsata alla bevanda agrodolce, posando il bicchiere vuoto sul tavolino. Le chiesi perché quegli angeli avessero proprio scelto me per catturare l’assassino?e, quale essere malvagio stavano cercando per portarlo alla presenza del supremo?e inoltre, chi era il supremo?

La donna, incominciò a rispondere dall’ultima domanda che le avevo formulato, dicendo: <Mio caro Rick..l’essere supremo è Dio! Il quale giudica ogni cosa con giustizia e rettitudine; io presumo che, gli esseri celesti mandati sulla terra, siano alla ricerca di un angelo ribelle caduto dalla sua primordiale beatitudine, divenendo spietato e crudele, come lo sono tutti i demoni! Non ha mai letto il testo del nuovo testamento dove San Paolo afferma che: “Noi non lottiamo con esseri di carne e sangue ma contro le Podestà e le Dominazioni che vivono nelle regioni celesti”?

Questi, sono angeli del cielo che si sono allontanati da Dio e che mettono in tentazione e portano alla pazzia gli uomini, per distruggerli!

Perché abbiano scelto lei, questo non gli e lo so dire ma credo che, neanche San Paolo sapesse perché fosse stato scelto da Gesù, facendolo apostolo delle nazioni pagane; lui aveva una grande capacità di persuasione con la parola, era molto forbito e colto! Lei invece deve avere una qualità che ancora non conosce e che serve a Dio per il suo scopo: io credo, per catturare quell’angelo maledetto?! >>.

Alzatomi dalla poltrona mi avvicinai a lei, rispondendo che io avevo visto quell’angelo di cui stava parlando: era l’essere verde che aveva ucciso la ragazza nel Bronx!

Le dissi delle mie supposizioni sul mostro di New York, di come mieteva giovani vite, mozzando loro le teste e, sul fatto che vi fosse quella relazione tra i due assassini: delle prove che avevo scoperto sul modo di ucciderle, comune ad entrambi.

Lei mi era stata ad ascoltare tutto il tempo e poi aveva detto: <<Anch’io credo che l’essere che lei ha visto è colui che gli angeli stanno cercando e che ora sta continuando ad uccidere a new York; ne sono convinta quanto lei, Rick!>>.

La guardai alzarsi dalla poltrona e dirigersi verso la finestra; sembrò come fissare il paesaggio, ma in realtà era in ascolto di qualcosa; poi, disse sommessamente: <<Sta per arrivare un temporale, sarebbe meglio che vi avviaste o vi prenderà in pieno!>>e, giratasi verso di me: <<Si ricordi cosa le ho detto, troverà degli indizi importanti a quell’indirizzo che le ho dato! Se lo ricorda ancora vero Rick?>>.

<<Certo!>>risposi fissandola, mentre mi chiedevo come facesse a sapere che stesse arrivando un temporale? Il tempo era talmente afoso che sembrava impossibile?!

<<Bene!quando avrà ciò che le serve, torni qui da me!e si ricordi di stare attento alla vita di Blonde, solo lei può evitare il peggio!>>.

Le chiesi preoccupato cosa le sarebbe successo e come avrei potuto evitare che la sua vita avesse fine? Mi rispose che non sapeva di preciso come sarebbe accaduto, ma che io avrei scoperto il modo per salvarla e, la cosa che mi avrebbe aiutato, era proprio una di quelle mie visioni; mi avrebbe chiarito come fare: in questa, avrei visto la morte di Blonde, capendo come poterla evitare.

Mi alzai dalla poltrona e la raggiunsi vicino alla finestra e, guardando verso il lago e la piramide, mi accorsi che dense nubi nere cariche di pioggia, si stavano avvicinando minacciose verso la casa: se non ci fossimo sbrigati, io e Blonde saremmo divenuti presto dei pulcini bagnati!

Mi affrettai a salutare la vecchia signora apprestandomi a scendere al piano inferiore quando, questa mi fermò afferrandomi la mano e poi, mentre sembrava fissarmi diritto negli occhi, disse: << Non si fidi di quel suo amico e non gli faccia sapere più nulla della sua vita privata: è stato la sua rovina! Cerchi di evitarlo, perché non le crederà mai, imbottendola di medicine che la danneggeranno solamente!>>.

La guardai stupito da quell’affermazione, e subito obbiettai:

<<Madame, quell’uomo è un vero amico; ci conosciamo da anni e non potrebbe mai volere il mio male!; perché dice questo di lui?>>.

La donna riprese il ciondolo tra le dita e sentenziò: <<Lo ha già fatto Rick!e al danno non c’è più rimedio!…ma anche questo fa parte del piano di Dio che ha per lei!>>

Incamminandosi verso la porta che conduceva alle scale dell’ingresso, la donna continuò a dire, sconcertandomi: <<è lui la causa della fuga di sua moglie; il suo amico l’ha convinta a divorziare da lei e rifarsi una vita con lui!>>.

Sembravo cadere dalle nuvole e stentavo a credere alle sue parole.

<<Ma come fa ad esserne sicura?se fosse così come afferma, lo avrei saputo!>>e, fermandomi a pochi centimetri da lei, continuai: <<mia moglie è partita in Europa dai suoi parenti!>>.

<<Vedrà, presto anche il suo carissimo amico andrà in Europa: si trasferirà a lavorare lì e la raggiungerà per vivere assieme a lei!>>.

La donna non mi diede modo di replicare e incominciò a scendere le scale. Non le volli più dire nulla e, dentro di me, continuavo a ripetermi che non poteva essere vero ciò che mi aveva detto: forse si era sbagliata?!

Raggiungemmo l’ingresso e, quando la porta si aprì, la folla che aspettava nel giardino, si accalcò per salutare la vecchietta; l’amavano tutti e tutti credevano in lei, nel suo dono e nelle sue parole.

Madame Whitney salutò calorosamente i presenti con la mano e poi, invitò una persona ad entrare: pronunciò il suo nome e questa si avvicinò lentamente e, salita la piccola gradinata che conduceva alla porta, le baciò la mano e poi entrò in casa.

Il mio sguardo, era rivolto a Blonde che si trovava in mezzo alla folla, dove era rimasta unita in preghiera, nell’attesa che finissimo di parlare; ci sorridemmo, mentre ci scambiavamo uno sguardo di intesa nel constatare quanto amore avessero tutte quelle persone per la dolce vecchietta; poi, con un lieve cenno le feci notare le dense nuvole nere sopra le nostre teste, che s’intravedevano dietro i rami degli alberi.

Blonde si avvicinò a noi e, rivolgendosi a Madame Whitney, disse: <<Ora dobbiamo andare madame, il tempo sta peggiorando. Presto la pioggia bagnerà anche questi poveretti!>>.

La donna sorrise mentre le accarezzava il viso e rispose: <<Non ti preoccupare per loro, l’acqua non cadrà qui; voi invece dovete andare subito prima che vi blocchi la strada di ritorno!>>e detto ciò, l’abbracciò forte dandole un bacio.<<Ci vediamo presto!>>esclamò e poi, giratasi verso di me, stese una mano e la poggiò sulla mia guancia portandola verso di lei per baciarla, dicendo:

<<Mi raccomando Rick, faccia tutto ciò che le ho detto! Ci vediamo presto. Venga con Blonde la prossima volta!>>.

Ebbi solo il tempo di dire “va bene” che già se n’era andata, chiudendo la porta dietro di se.


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