di Mauro Paoletti
Category: piramidi
di Mauro Paoletti
Nella pianura di Qin Chuan e nella valle di Qin Lin, nella provincia Shensi, della Cina centrale, in un’area di 2000 km quadrati si trovano un centinaio di enormi piramidi in terra, alcune simili a quelle di Teotihuacan. Come quelle centroamericane, sotto alla copertura di terreno, potrebbero nascondere monumenti in pietra. Furono osservate per la prima volta negli anni ’40, ma ancora oggi nessuno le ha studiate. (Fonte)
Viste dall’alto con Google heart
Come le piramidi Italiane e quelle Bosniache e Ucraine, anche queste Cinesi si dovrebbero liberare dalla terra..ma forse l’interesse non c’è perchè si ha paura di scoprire qualcosa di terribile?!….verità occultate da sempre che costringerebbero a riscrivere la storia del mondo tutta da capo?!?
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Quando gli Spagnoli scoprirono le isole Canarie nel XIV sec., gli abitanti dell’isola si dimostrarono stupiti che ci fossero altri uomini vivi al mondo, in quanto pensavano che tutta l’umanità fosse perita in una catastrofe!
Gli stessi esploratori spagnoli raccontavano anche loro che nelle isole Canarie viveva una primitiva razza bianca che aveva un linguaggio scritto ed una tradizione particolare che la identificavano come discendente di un enorme impero insulare!
Possedevano una strana cultura, un misto di residui di civiltà e di barbari dell’età della pietra.
Conservavano:
- un sistema di monarchie elettiva
- adoravano il sole
- avevano sacerdotesse consacrate allo stesso sole
- mummificavano i morti
- costruivano le case con pietre perfettamente aderenti l’una all’altra
- dipingevano le pareti di rosso, bianco e nero
- innalzavano anche delle fortificazioni circolari
- irrigavano le loro terre per mezzo di canali
- eseguivano dei tatuaggi stampigliandoli sulla pelle con dei sigilli
- fabbricavano delle ceramiche simili a quelle degli indiani d’America
- possedevano una loro letteratura
- possedevano una loro poesia
- un linguaggio alfabetico scritto
Si chiamavano Guanches ed erano chiari di pelle con occhi chiari e capelli sul rossiccio.
Il loro linguaggio parlato è ormai perduto, sembra che fosse uguale a quello dei Berberi, forse anche a quello dei Tuareg; ambedue questi popoli africani si consideravano spesso gli unici possibili discendenti dei sopravvissuti di Atlantide!
Una strana coincidenza delle usanze mediche è stata notata dall’esame dei crani delle mummie: è una tecnica di trapanazione! (Fonte)
Appartengono alla Spagna le sette isole dell’arcipelago delle Canarie: Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote, La Palma, La Gomera, El Hierro e Fuerteventura.
A Tenerife:
Le Piramidi di Guimar, che si trovano nell’omonimo comune nel sud-est di Tenerife, rappresentano un vero mistero, forse più delle piramadi egiziane. Nessuno è ancora riuscito a trovare una spiegazione della loro utilità, ma soprattutto nessuno riesce a capire da chi sono state costruite.
Le piramidi sono orientate astronomicamente per proiettare il loro cono d’ombra durante il solstizio d’estate e d’inverno. Il mistero viene dal fatto che i Guanches, le antiche popolazioni delle Canarie, non erano affatto un popolo evoluto, anzi. Vivevano nelle caverne, si sostenevano con la pastorizia ed usavano indumenti fatti con pelle di capra. Quando iniziò la colonizzazione delle Canarie ad opera degli spagnoli, i Guanches erano l’unica popolazione europea ancora ferma all’età della pietra.
Come avrebbero potuto costruire delle piramidi così sofisticate e così simili a quelle trovate in Egitto, Mesopotamia e Sudamerica?
Fino al 1991 si credeva che le piramidi fossero semplici mucchi di pietre accatastati dai contadini ai margini dei campi durante gli anni in cui le Canarie divennero un luogo privilegiato per l’allevamento a terra della Cocciniglia, un insetto da cui si estrae un colorante rosso vivo, usato nella moda, nei cosmetici e negli alimenti. Nel 1991, invece, il grande esploratore Thor Heyerdahl dimostrò che le costruzioni non erano involontarie ma risultato di un progetto complesso, costruite con pietre laviche lavorate, e, soprattutto, orientate astronomicamente. Secondo Heyerdahl, le piramidi di Guimar sono la dimostrazione che gli uomini si erano mossi tra Europa e Americhe molto prima della scoperta di Colombo nel 1492. La conferma, secondo il famoso esploratore norvegese, che il passaggio per le Canarie era la strada più breve per arrivare nelle Americhe: proprio come aveva fatto Colombo. In uno di questi passaggi, gli abitanti delle Americhe avevano portato la conoscenza tecnica per costruire le piramidi di Guimar. Secondo una teoria più recente, invece, che si oppone a quella di Heyerdahl, le piramidi vennero effettivamente create durante la coltivazione della cocciniglia e il loro orientamento si deve all’influenza della Massoneria, che le aveva usate per affermare il proprio simbolismo. In effetti, il proprietario del terreno dove si trovano le piramidi era un massone.
Le Canarie sono citate da Omero e da Pindaro come le Isole Felici o Esperidi; e da Platone, il quale nel Dialogo sull’Atlantide le considera i resti emersi rimasti dopo la distruzione del continente sconosciuto. Ma anche da Aristotele e da famosi scrittori latini che le chiamarono Isole Fortunate. Da Plinio sappiamo di una spedizione su queste isole, già abitate, inviata da un re di una provincia romana, dalla quale il nome di Nivaria all’isola di Tenerife per la neve perpetua sul Teide.
Dimenticate dopo la caduta dell’impero romano, durante il medioevo furono scalo frequente di navi di schiavi europee.
Comq. lo scienziato, l’antropologo THOR HEYERDAHL partendo dalle isole Canarie raggiunse l’America centrale, attraversando l’oceano Atlantico con un’imbarcazione di giunco il RA 2°. (1970) Dimostrando antichi viaggi tra il vecchio e il nuovo mondo.
Altre notizie…..
tratto da ARCHEOLOGI di HIMMLER di Marco Zagni edito da Ritter
In linea con la volontà di studiare le plausibili migrazioni delle popolazioni "ariane" atlantidee, costrette a muoversi dalle loro sedi originarie del Nord Atlantico a causa del progressivo aumento del livello marino con la fine dell’ultima glaciazione di Wurm, per gli archeologi nazisti era necessario organizzare un’altra spedizione in un altro strano luogo dove l’archeologia ufficiale segnava il passo: le isole Canarie.
Anche in questo caso gli studiosi tedeschi anticiparono, per così dire, alcune tematiche ricorrenti oggigiorno nel multiforme panorama dell’archeologia di frontiera, interessandosi infatti all’antico regno dei Guanci (o Guanchì), che aveva dominato le Canarie prima della distruttiva venuta dei colonizzatori spagnoli agli inizi del XV secolo.
In effetti i Guanchi erano stati un popolo misterioso: isolati da tempo immemorabile nelle loro Isole, sono stati considerati gli ultimi eredi "puri" dell’Uomo di Cro-Magnon, con una somiglianzà fisica paragonabile, come è stato accertato anche recentemente, agli antichi popoli Berberi, ai Baschi, e ai pre-egizi.
Di alta statura, con gli occhi chiari ed i capelli biondo-rossi, erano un popolo orgoglioso che seguiva le regole del matriarcato: avevano infatti una Regina.
Si difesero con coraggio e grande ardimento dagli Spagnoli, ma alla fine furono annientati.
Pur essendo una società praticamente ferma al Neolitico: "questa gente mummificava i propri morti, realizzava complesse trapanazioni craniche, costruiva grandi strutture piramidali orientate con i Solstizi… e creava simbologie ermetiche, un’elaborata produzione artistica con… motivi spirali-formi ed incisioni rupestri del tutto analoghi a quelli della Britannia o dell’Irlanda Neolitica."
Si ritenevano gli ultimi abitanti della Terra: dissero agli Spagnoli che le isole, in realtà, erano i resti delle cime delle montagne facenti parte di un’antica terra sommersa dalle acque dopo un cataclisma.
Per le SS seguaci di Atlantide tutto questo rappresentava quanto di meglio si potessero aspettare. Seguirono così direttamente le ipotesi dei famosi studiosi tedeschi "Eugen Fischer e Otto Huth, che videro nei biondi nativi un’antica linea di sangue perduta del popolo Germanico e… le colorazioni delle loro costruzioni-bianche rosse e nere-per gli atlantologi erano l’evidenza che le Isole Canarie erano veramente i resti di un continente perduto."
Huth in particolare studiò gli attrezzi e le armi dei Guanci, osservando una smaccata somiglianzà di essi con il materiale che era stato scavato e ritrovato negli antichi siti germanici, riconducibili ad un periodo compreso tra il 5.000 ed il 2.000 a.C.
La datazione degli oggetti Guanci era posteriore – intomo al 1.500 a.C-confermando anche la possibilità di una migrazione tarda in Atlantico,da un’area Centro Europea e Mediterranea. Infine l’Ahnenerbe spinse molto per costituire quello che diventerà l’unico museo al mondo esistente sulla cultura dei Guanchi – presente alle Canarie (Fonte)
Atlantidei??….Maya arrivati fino a noi??….semplici uomini rimasti all’età della pietra??….fate le vostre conclusioni!!!…
Una cosa è certa..queste, sono piramidi che vale la pena di controllare ancora!
(Foto)
Questa scoperta insolitamente importante è stata casualmenta fatta appena due anni fa da alcuni scolari di un accampamento archeologico. Finora sono state scoperte soltanto le parti superiori delle enormi costruzioni e gli scienziati ritengono che occorrerà un’ intera decade per ripulire il terreno al fine di far fuoriuscire completamente le piramidi. In relazione all’importante scoperta, sotto il patrocinio della sezione per il turismo e per la protezione dell’eredità culturale dell’amministrazione regionale di Lugansk, verrà costruito un hotel nei pressi delle piramidi ed il luogo dello scavo verra’ trasformato in un museo all’aperto.
All’interno delle piramidi non sono stati trovati ne’ oro ne’ qualunque genere di tesoro, per cui gli archeologhi non hanno ragione di temere atti vandalici. Tuttavia le piramidi stesse hanno un significato estremamente importante, poichè gli scienziati ritengono che un’indagine dettagliata in merito a tali costruzioni sia in grado di far cambiare radicalmente la nostra comprensione storica dell’Europa antica.
Fonte…
