<< Quella fu la notte più luminosa che il Nevada ricordi da trent’anni a questa parte. Nessuno dimenticò l’evento straordinario, tutti i giornali del mondo ne parlarono. Una luce intensa aveva illuminato il cielo per diversi minuti e poi era svanita; gli scienziati supposero fosse un asteroide che era entrato nella nostra atmosfera, ma alcuni dicevano che era stato un ufo e che, come al solito, le autorità avevano messo a tacere la notizia. In molti, giuravano di aver visto quella notte un disco volante in fiamme cadere dal cielo, ma non erano stati creduti: per la stampa erano i soliti visionari. Anche gli indiani della riserva avevano detto di aver visto un oggetto luminoso che si era inabissato nelle acque del lago, ma non n’era stata trovata alcuna traccia dagli studiosi del campo che erano venuti a sondare i suoi fondali.
Io, non mi ero posta la domanda; mi ero limitata a sentire il telegiornale e a prendere atto di ciò che diceva, ma non m’importava nulla di sapere se l’umanità avesse rischiato un cataclisma, o se gli alieni fossero scesi sulla terra: per quanto mi riguardava, tutto ciò che parlava del resto del mondo era una cosa che non mi toccava; avevo già tanti di quei problemi per conto mio che non m’interessava di averne altri.
L’evento, pur essendo stato vicinissimo a me, non mi aveva sconvolto né preoccupata. Anzi, pensavo che se fosse arrivata la fine del mondo, avrei finalmente potuto raggiungere il mio amato consorte, il quale, era morto qualche mese prima, di cancro. Non ero riuscita a fare nulla per lui; l’averlo trasportato nei migliori centri di ricerca specializzati non avevano portato ai risultati sperati. L’unica cosa che potevo fare era quella di somministrargli la morfina per lenire i forti dolori che questa malattia gli provocava.
Quando vidi quell’oggetto che era spuntato nel cielo, ancora alto e luminoso come una stella, la cosa che mi venne in mente fu di esprimere un desiderio: quello di raggiungere il mio caro Feodor al più presto.
Non avevo mai creduto alle stelle e ai desideri espressi che si avverano fatti mentre queste cadano, ma da lì a qualche giorno parve che il mio, si stesse veramente realizzando…
Una sera mentre mi accingevo ad andare a dormire, una luce entrò nella mia stanza da letto. Rimasi stupita, perché non riuscivo a capire da dove provenisse. Mi accostai alla finestra per vedere di cosa si trattava e un forte calore penetrò il mio corpo facendomi stramazzare a terra. Ho creduto di morire, felice che il mio desiderio si stesse al fine avverando, ma dopo un po’ mi sentii piena di energie, con una forza addosso che non avevo mai avuto prima. Quando riaprii gli occhi vidi distintamente di fronte a me due angeli che emanavano una luce meravigliosa da tutto il corpo.
Questa luce, che dava sul verde smeraldo, si proiettava dentro la mia stanza, rendendola simile al paradiso. I due angeli si chinarono verso di me e, uno di loro stese la sua mano splendente e mi aiutò a rimettermi in piedi. Mi sollevò senza fatica alcuna, come se avessi per un attimo galleggiato nell’aria.
L’altro, senza neanche aprire la bocca o emettere alcun suono da essa, incominciò a parlare, dicendo che non avevo nulla da temere da loro e che erano venuti a portarmi pace e gioia. Li guardai esterrefatta e chiesi stupita con voce tremante, cosa volessero da me? Mi fu risposto che mi avevano scelta per aiutarli nella loro missione: la cattura di un essere malvagio che dovevano consegnare al “Supremo”. Li guardai ancora più meravigliata e chiesi perché avessero scelto proprio me, indegna della stessa vita che mi era stata donata? Risposero che avevano sentito il mio lamento e il mio dolore e che avevano costatato che io ero l’unica che potesse accettare quel gravoso incarico. Non aspettarono la mia risposta, scomparvero all’improvviso, preceduti da una luce che mi costrinse a chiudere subito gli occhi: quando li riaprii non c’erano più! Da quel giorno non ho più avuto l’uso dei miei occhi ma, in compenso, ho avuto un altro tipo di vista: quella di Dio! Incominciai ad avere delle predizioni che si sono sempre avverate e, sono convinta, che siano dovute all’incontro con quei due esseri celesti. Non so perché mi abbiano lasciato questo dono, ma credo che in parte sia stato perché dovevo aiutare lei a chiarirle i punti oscuri che la porteranno a catturare colui che i due angeli stanno cercando.
Fin dagli anni 70 ho avuto delle visioni che la riguardano, e da allora, non ho fatto che seguire la sua vita. So di sua moglie e della fuga dopo il tradimento. Di quanto lei abbia sofferto per questo e di come sia stato duro ricominciare senza di lei. Le assicuro che ogni cosa che accade in questo mondo, anche la cosa più brutta, ha una ragione che va al di là della nostra comprensione. Io credo che, solo accettandola con fede e coraggio, si possa capire perché Dio permetta che ciò accada.
"Ma cosa stava dicendo ??..cosa uscivano dalle sue labbra umide dal tanto parlare??..Mia moglie non mi aveva tradito….non mi aveva lasciato per fuggire con qualcunaltro!!Si stava sbagliando di grosso!! Gli e lo avrei detto non appena avrebbe finito di raccontare che aveva sbagliato la sua visione: mia moglie non mi aveva messo le corna! Non volevo interromperla perchè così mi aveva detto prima di iniziare, perciò frenai la mia lingua e seguitai ad ascoltare!
Evidentemente la donna della quale era innamorato non era fatta per un uomo di tal elevatezza come lei.
Se Dio ha permesso che rimanesse da solo è perché ha voluto regalarle di meglio e, non riesco a credere che abbia voluto il suo male ma, che invece abbia voluto donarle una donna migliore e, che questa, sia proprio la dolce Blonde!
Vedrà che un nuovo futuro prospero di felicità si prospetta per lei mio caro amico. Lo vedo già nel suo destino che l’amore vero è arrivato finalmente per lei e che, le donerà un’inaspettata e stupenda vita, insieme a questa donna. Ma deve stare attento ad una delle sue visioni che l’aiuteranno a non perdere questo suo nuovo grande amore. Quindi, stia attenta a ciò che le capiterà di vedere in una di queste: sarà un qualcosa che riguarda il futuro di Blonde, deve cercare di cambiare ciò che vedrà; deve fare in modo che ciò non accada. La sua vita è nelle sue mani.>>.
Al sentire quelle parole, mi ero molto preoccupato.
Che cosa sarebbe successo a Blonde di tanto grave?! Ero in fibrillazione, ma come avevo promesso all’anziana signora, non volli interrompere il suo racconto, così rimasi in silenzio e la lasciai continuare..
